Premio “Antonino Campanella”

In occasione del Workshop tenutosi all’IDI a giugno 2011, è stato istituito il Premio “Antonino Campanella”, indirizzato ai medici del V anno di specializzazione in Chirurgia Plastica delle 5 scuole romane. Considerando che si tratta di un evento formativo, che mira a verificare le capacità del candidato di presentare un lavoro scientifico in ambito congressuale, verranno valutate principalmente chiarezza espositiva, concisione, rispetto dei tempi e, solo in ultimis, il contenuto.
Caratteristiche :
Presentazione orale ppt di 10 minuti strutturata in: premessa, introduzione, materiali e metodi, risultati, discussione e conclusioni. Le domande correlate di generalità, anno e scuola di iscrizione e titolo della presentazione dovranno pervenire a breve via mail alla segreteria ACPIC (claudiobernardi@tiscali.it). I lavori saranno presentati durante la riunione ACPIC di martedì 8 novembre.
La premiazione avverrà in quella di martedì 13 dicembre 2011.
Premi in palio: Primo classificato G. Botti Chirurgia estetica dell’ invecchiamento facciale - Piccin ed. A tutti i partecipanti N. Scuderi A me la mela - Feltrinelli ed.

Chirurgia estetica per bimbi down

I genitori di una bambina di due anni con la sindrome di Down favorevoli all’operazione
per attenuare le caratteristiche del viso. “Così la piccola sarebbe accettata dalla società”

                   <B>Chirurgia estetica per bimbi down<br>Il caso divide la Gran Bretagna</B>
La piccola Ophelia con la madre Chelsea

LONDRA – Chirurgia plastica per correggere le caratteristiche fisiche

della sindrome di Down. Il caso che fa discutere la Gran Bretagna è
finito sui giornali quando la famiglia Kirwan – lui chirurgo plastico
di fama mondiale, lei moglie bellissima e ritoccata – ha ammesso
pubblicamente che sta valutando l’ipotesi di un intervento estetico per
la figlia Ophelia, due anni, affetta da sindrome di Down.

L’operazione correttiva, spiega la madre Chelsea al Daily Mail,
potrebbe rendere la vita più facile alla piccola e renderla più accetta
in una società dove l’apparenza è tutto. La candida ammissione ha
suscitato un acceso dibattito, che ha al centro la piccola Ophelia -
del tutto inconsapevole, con i suoi occhi chiari e il ciuffo biondo -
che potrebbe trovarsi in futuro i lineamenti alterati chirurgicamente
per attenuare i segni caratteristici della sindrome di Down. In
particolare, l’operazione correggerebbe gli occhi “leggermente troppo
distanti fra di loro” spiega il padre Laurence, “le labbra sottili, il
naso piatto, la lingua che fuoriesce dalla bocca, il collo grosso”.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA
La famiglia sostiene che l’intervento, che, eventualmente verrebbe
fatto quando la bambina compirà 18 anni, servirebbe ad accrescerne
l’autostima e ad evitare che Ophelia venga giudicata esclusivamente in
base al suo aspetto e non alle sue capacità. Se qualcuno obietta
scandalizzato che i genitori vogliono solo nascondere la sindrome, e
hanno l’ossessione di un figlio perfetto, creato in sala operatoria, i
Kirwan non sono soli: il quotidiano britannico riporta il caso di
un’altra famiglia, con una bimba down, Giorgia Bussey, che a cinque
anni ha già subito diversi interventi estetici.
Se ai Kirwan e ai Bussey sembra perfettamente legittimo, molte proteste
si sono levate e c’è chi ha accusato questi interventi di essere una
forma di abuso sui minori.

Critiche pesanti sono arrivate dall’Associazione per la sindrome di
Down, che accusa: nessuno dovrebbe sottoporsi a un’operazione estetica
per divenire più accettabile per la società. Della stessa opinione
anche molte famiglie con figli down, che vedono con orrore quella che
rischia di diventare una pericolosa tendenza. “Il nostro istinto
naturale come genitori è amare i nostri figli. Non guardare in faccia i
nostri piccoli e riflettere su quello che potremmo correggere
chirurgicamente negli anni a venire” commenta Rosa Monckton, moglie del
giornalista Dominic Lawson e madre di Domenica, che oggi ha 12 anni ed
è down. Ma la questione divide e il dibattito continua.

(10 marzo 2008 da Republica.it)

Comments are closed.